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La Lega Consumatori è nata nel 1971, promossa dalle acli. E’ nata in primo luogo:

  • per aggregare il consumatore, come persona, soggetto di relazione che chiama la famiglia, la comunità, la solidarietà (il consumatore infatti non è solo l’individuo da tutelare nei suoi interessi economici):
  • per difendere il potere d’acquisto delle famiglie popolari;
  • per cogliere il rapporto fra consumo individuale e famigliare, ambiente, fame nel mondo e solidarietà internazionale;
  • per educare al consumo responsabile e solidale;
  • modificare e innovare la legislazione regionale nazionale e comunitaria
  • per incidere sul modello di sviluppo economico e sociale e per una politica a dimensione d’uomo per tutti gli uomini a partire dagli ultimi.

La Lega Consumatori è un movimento consumerista che fa riferimento al Vangelo e al Magistero della Chiesa nel suo operare nella società

I fini statutari della Lega Consumatori (ESTRATTO DALLO STATUTO)

La Lega Consumatori estende la propria attività su tutto il territorio nazionale con la creazione di organi periferici anche a favore di cittadini-consumatori non soci (art.1).

La lega Consumatori fa riferimento al consumatore e utente come persona, soggetto di relazione colto nella sua dimensione familiare e comunitaria e propone i seguenti scopi :

a) Promuove, organizza, valorizza nelle forme più opportune le risorse personali, famigliari, e collettive dei cittadini consumatori nella formazione, informazione, ed autotutela degli stessi in ordine al soddisfacimento e alla qualificazione dei bisogni della collettività;

b) Promuove e coordina la creazione di organismi economici basati sull’autogestione e partecipazione diretta dei singoli e delle famiglie per la difesa del potere d’acquisto del salario e la scelta programmata e consapevole dei consumi; in questo quadro la Lega Consumatori intende fare leva sulla famiglia, chiamarla a responsabilità, valorizzarne il ruolo educativo e farla riconoscere dalle istituzioni.

c) Ricerca un nuovo modello di sviluppo che tenga conto di un nuovo modo di consumare tale da condizionare le forme di produzione, trasformazione e commercializzazione capitalista;

d) Difende la salute e l’integrità morale dei cittadini-consumatori e utenti nei confronti delle imprese di produzione e commercializzazione di beni e di servizi, nonché tutela i diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione, ivi compresa la possibilità di presentare ricorsi in via giudiziaria. (art.2)

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